Come fare per attivare una nuova fornitura di luce e gas a Barletta

„ Quando andate ad abitare in un nuovo immobile, ecco come fare per allacciare la corrente elettrica e il gas nella vostra abitazione “

Se state cambiando casa (o semplicemente volete risparmiare sui costi delle principali utenze in bolletta) la prima cosa da fare e chiarirsi le idee su cosa offre il mercato a Barletta in termini di forniture luce e gas.

La scelta del fornitore

Attualmente, grazie alla liberalizzazione del mercato, possiamo scegliere tra una vasta gamma di fornitori e offerte. Ogni società oltre a differenziarsi per il prezzo di gas e luce, può offrire servizi aggiuntivi, come la manutenzione degli impianti o bonus di benvenuto.

Prima di decidere a quale fornitore affidarci, è bene conoscere tutti i vantaggi e le tariffe, per questo è importante informarci sulle singole compagnie, rivolgendoci direttamente alla nostra sede presente sul territorio, affidandoci ad una consulenza gratuita. Occhio alle informazioni, vi spieghiamo bene tutte le clausole per evitare di cadere in malintesi e ricevere spiacevoli sorprese in bolletta!“

Come attivare la fornitura di luce e le tempistiche

Una volta effettuata la scelta del rivenditore di luce, sarà lui che provvederà occuparsi di tutto. La compagnia invierà una richiesta per la fornitura di luce al distributore che provvederà ad attivarla tramite un tecnico per i contatori meccanici o tramite un comando nel caso di contatori elettrici.

La procedura avviene entro 7 giorni lavorativi, se si supera questo termine a causa del distributore il cliente può avere un rimborso di 35€ se l’attivazione avviene nel doppio del tempo, 70 entro il triplo, 105 € oltre il triplo del tempo.

Per quanto riguarda la riattivazione del contatore, il venditore inoltra la richiesta al distributore, proprietario dell’apparecchio, che li attiverà entro 2 giorni lavorativi.

Documenti e costi per l’attivazione della luce

Dopo aver valutato tutte le opzioni, e scelto il fornitore che soddisfa le nostre esigenze, dobbiamo munirci di alcuni documenti per completare il contratto. Vediamo quali sono:

  • la carta d’identità dell’intestatario della fornitura, necessaria per avere i dati anagrafici;
  • recapiti telefonici e e-mail;
  • comunicare se l’abitazione è di residenza o meno;
  • il codice POD, che corrisponde all’identificativo della bolletta associato al contatore ed è unico per ogni intestatario;
  • la potenza del contatore;
  • il codice IBAN se vogliamo la domiciliazione bancaria.

Per quanto riguarda i costi, variano a seconda del fornitore a cui ci rivolgiamo.

Nel regime di maggior tutela, cioè un regime tariffario stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) si deve versare:

  • un contributo fisso di 26,13 € per oneri amministrativi;
  • un contributo fisso di 23 €;
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall’esercente;
  • l’imposta di bollo di 16 € prevista dalla normativa fiscale.

Per quanto riguarda il mercato libero si devono versare:

  • gli eventuali costi per la prestazione commerciale differenti in base al gestore;
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall’esercente;
  • l’imposta di bollo di 16 €, prevista dalla normativa fiscale.

Come attivare la fornitura di gas e le tempistiche

Una volta scelto il distributore di gas, questo inoltrerà la richiesta al distributore locale entro 2 giorni lavorativi. Una volta ricevuta e approvata la documentazione, questa deve essere attivata entro 10 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.

L’attivazione avviene a seguito del controllo da parte di un tecnico in possesso dell’abilitazione ai sensi della Legge n. 46/90 della tenuta assoluta dell’impianto.

Il sopralluogo deve essere fissato con un appuntamento entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta del tuo fornitore. Il tecnico del distributore esegue una verifica della tenuta dell’impianto stesso, per una durata di 15 minuti.

Nel caso di esito positivo avviene l’attivazione della fornitura, nel caso negativo, si inviano al cliente le motivazioni e una volta risolti i problemi si può presentare una nuova richiesta di attivazione.

Tutto l’iter deve impegnare al massimo 12 giorni lavorativi. Se ci sono ritardi sull’attivazione a causa del distributore, il cliente riceve un rimborso di 35 €.

Nel caso in cui l’accertamento non può essere effettuato, si attiva la fornitura del gas, ma il distributore comunica il mancato sopralluogo al Comune, che può provvedere alla verifica addebitando i costi al cliente.

Documenti e costi per l’attivazione del gas

I documenti devono essere inviati entro 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di attivazioni, se entro questo periodo non vengono inviati, la procedura viene annullata.

Vediamo quali documenti presentare:

  • carta d’identità con tutti i dati anagrafici;
  • recapiti telefonici o e.mail;
  • il codice PDR che corrisponde al codice fiscale della fornitura del gas, unico per ogni cliente
  • specificare la tipologia di fornitura, se si utilizza per cucinare, per il riscaldamento;
  • i moduli richiesti dal fornitore tra cui l’attestazione di tenuta dell’impianto.

Per quanto riguarda i costi per gli impianti di uso domestico, il fornitore addebita al cliente 40€, indipendentemente dall’esito dell’accertamento.

Nel caso in cui l’accertamento non è stato possibile, il fornitore addebita comunque 15€ al cliente. Se questo viene eseguito in seguito dal Comune i costi arrivano a 60€. Se l’esito della verifica del Comune è negativo, il distributore viene avvertito e può sospendere la fornitura già attivata.“

Vi aspettiamo per una CONSULENZA GRATUITA e per supportarvi nell’attivazione della nuova fornitura di luce e gas

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Riprendono i distacchi per le morosità di luce, gas e acqua.

Dopo la sospensione  fino al 17 maggio dei distacchi per morosità di luce, gas e acqua, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente non ha stabilito ulteriori proroghe.

Di conseguenza i fornitori possono regolarmente riavviare le procedure di costituzione in mora ai clienti, rispettando i tempi di preavviso previsti per luce, gas, acqua (che sono almeno 20 giorni dalla data della stessa).

I fornitori sono tenuti, nella prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora, a far presente agli utenti che possono usufruire della possibilità di rateizzare gli importi dovuti senza il pagamento di interessi.

Contattami pure se hai bisogno di assistenza nella gestione delle tue utenze di luce e gas.

La mia consulenza è GRATUITA e SENZA ALCUN IMPEGNO

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PROROGATO AL 3 MAGGIO IL BLOCCO DEI DISTACCHI PER MOROSITÀ DELLE UTENZE DI LUCE, GAS E ACQUA

💡  💧   PROROGATO AL 3 MAGGIO IL BLOCCO DEI DISTACCHI PER MOROSITÀ DELLE UTENZE DI LUCE, GAS E ACQUA  💧 💡    

Coerentemente con l’ultimo DPCM che ha allungato i termini della quarantena al 3 maggio, ARERA ha prorogato alla stessa data il blocco dei distacchi per morosità delle utenze di luce, gas e acqua.

Le condizioni per famiglie e imprese in difficoltà economica restano le stesse:

✅ fino al 3 maggio sono sospesi i distacchi delle utenze del settore idrico, delle utenze elettriche in bassa tensione e delle utenze gas con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno;

✅ le utenze sospese (o limitate/disattivate) dopo il 10 marzo 2020, dovranno essere ripristinate;

✅ gli importi oggetto di insoluto potranno essere rateizzati senza interessi;

✅ i fornitori potranno riprendere le procedure di costituzione in mora dopo il 3 maggio 2020;

Fonte: comunicato stampa ARERA del 13 aprile 2020

Vi aspettiamo con le vostre bollette per una CONSULENZA GRATUITA e senza impegno per verificare COSTI E CONSUMI !!!…
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Sky non trasmette più eventi sportivi. Posso ridurre i costi ?

In questo periodo di emergenza, mi arrivano varie segnalazioni per tutti quegli utenti Sky che a causa del COVID-19 non stanno usufruendo dei contenuti sportivi regolarmente previsti nel contratto stipulato. In effetti molte riguardano quei contratti attivati per i quali oggi l’utente non è più in grado di onorare o che, d’altronde, Sky non è più in grado di mettere a disposizione secondo gli  accordi e le comunicazione commerciali del contratto sottoscritto.

Pensiamo, ad esempio, per quanto riguarda i canali che offrivano la programmazione di Sport (ad esempio CalcioTennisFormula 1 ed altro) che si sono drasticamente “impoveriti” di contenuti.

Pertanto la questione riguarda la rimodulazione di alcuni palinsesti di canali sportivi per i quali ritengo sia legittima una richiesta di rimodulazione dei costi.

In tutte queste situazioni le regole generali del diritto prevedono che l’azienda che non sia più in grado di fornire un servizio (pur non dipeso dalla sua volontà), ha l’onere di rimborsare anche parzialmente il pagamento ricevuto. Quindi in linea teorica per il consumatore rimane il diritto di recedere dal contratto stipulato o quello di inoltrare una richiesta di rimodulazione dei costi, sia per il passato (da quando è scattata l’emergenza) che per i prossimi periodi.

In virtù di questo ho preparato un modulo di reclamo da inviare a Sky tramite PEC così da formalizzare il reclamo con data certa.

Successivamente sarò poi disponibile a valutare l’eventuale replica di SKY in modo tale da predisporre una procedura conciliativa GRATUITA presso il Corecom regionale.

Scarica il modulo e invia il tutto a mezzo PEC skyitalia@pec.skytv.it allegando la copia di un tuo documento di identità.

Resto a tua disposizione per eventualmente predisporre il modulo di reclamo e invio PEC.

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Come verificare guasti internet e telefono di tutti i gestori e farsi indennizzare.

Quante volte riscontri problemi di connettività internet o telefono ? Quante volte sei alla immediata ricerca di un soluzione verificando il tuo PC, il modem, cavi, configurazioni ? Quante volte non riesci comunque a risolvere il problema andando in crisi di nervi ?

Oggi ti segnalo un sito web sul quale potrai IMMEDIATAMENTE verificare se ci sono problemi generalizzati del gestore a livello locale o nazionale. Non dovrai fare altro che andare sul sito www.downdetector.it (ovviamente tramite uno smartphone, tablet, o un altro PC da altra sede) e potrai selezionare il tuo gestore di telefonia per visualizzare eventuali segnalazioni di guasti di altri utenti. Sul sito troverai un MONITORAGGIO IN TEMPO REALE DEI PROBLEMI E DEI PERIODI DI INATTIVITA’. Ti mostrerà un grafico anche delle segnalazioni delle ultime 24 ore. In funzione del grafico potrai anche capire se il guasto è in via di risoluzione o meno. Tutto questo ti eviterà non solo di impazzire alla ricerca di un problema legato ai tuoi dispositivi, ma anche alle lunghissime ed estenuanti attese telefoniche nel tentativo di metterti in contatto con il servizio clienti del tuo gestore.

Inoltre una cosa molto interessante che potrai verificare sul sito sono anche le problematiche relative anche ai gestori di SIM, gestori di PAY TV (Sky), servizi di streaming (Netflix, Infinity, ecc.), giochi online (Fifa, Fortnite, XBOX Live, Playstation Network) e tanti altri servizi.

Devi sapere comunque che il gestore ha l’obbligo di ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi. Non tutti sanno che l’Agcom svolge costantemente compiti di vigilanza sugli abusi dei Gestori e stabilisce degli indennizzi dovuti per i disservizi, inefficienze e malfunzionamento.

Dal 1 gennaio 2012, i Gestori sono tenuti a corrispondere in maniera automatica degli indennizzi con accredito in fattura (succede raramente), a partire dalla prima successiva al verificarsi del problema.

Questi sono da corrispondere, quando si tratta di:

  • problema tecnico o guasto
  • telefono isolato o una linea fissa che non funziona
  • sospensione amministrativa illegittima

Nel caso in cui gli indennizzi automatici non dovessero essere accreditati, l’utente deve reclamare per richiedere il pagamento di ciò che gli spetta.

Vediamo dunque quali sono i passaggi da seguire per avviare la procedura di risarcimento per interruzione linea telefonica o malfunzionamento.

Una volta appurato che è la linea telefonica o internet ad essere interrotta, si può procedere all’invio del reclamo al Gestore di riferimento. Il consiglio che posso darti è unicamente quello di inviare un reclamo formale, attraverso PEC, Raccomandata A/R o Fax al tuo gestore. In questo modo hai la GARANZIA CERTA della comunicazione del problema ed è un ottimo strumento per far valere i tuoi diritti in una eventuale controversia che potrò GESTIRTI GRATUITAMENTE contro il gestore.

Molto spesso, purtroppo, non basta nemmeno un reclamo scritto. Il gestore infatti, ignora spesso le lamentele dei clienti, e non risponde nemmeno alle legittime richieste.

Se vuoi far valere le tue ragioni posso aiutarti davvero, facendo la differenza tra l’agire da soli ed essere rappresentati da una figura competente.

Contattami e ti darò tutte le informazioni di cui necessiti.

  • ti aiuterò a scrivere il reclamo controllando che contenga le informazioni veramente importanti
  • potrai avvalerti del mio servizio gratuito di invio del reclamo tramite fax e pec
  • analizzerò il tuo caso
  • nei casi di sospensione del servizio, potrò attivarmi per il ripristino urgente della linea
  • se il Gestore dovesse negarti l’indennizzo che ti è dovuto, mi occuperò di aprire per tuo conto un contenzioso presso l’Autorità, curandomi del deposito dell’istanza e la sua trattazione
  • farti ottenere il risarcimento del danno da interruzione linea telefonica che ti spetta

Segui questa semplice procedura:

  • Scarica il modulo (sotto in allegato a questo articolo)           
  • Compilalo e inviato al Gestore
  • Invia una copia su conciliazioni@luigicafagna.it oppure fax, whatsapp
  • Descrivimi dettagliatamente il problema

Valuterò il tuo problema, sia che si tratti di interruzione servizio telefonico o di interruzione Internet, e ti ricontatterò per concordare la procedura da eseguire.

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Bonus sociale luce e gas 2020. A chi spetta.

“Il Governo e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, con la collaborazione dei Comuni, hanno introdotto e messo in opera il bonus luce e bonus gas 2020 per le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico e sociale. Le famiglie che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti possono fare domanda al proprio Comune di residenza, o agli enti delegati, per ottenere il bonus luce e gas: 

– ISEE fino a 8.265 euro (bonus luce e gas)

– ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con un numero uguale o superiore a 4 figli a carico per il bonus luce o superiore a 3 per il bonus gas. 

Malati gravi che sono costretti ad usare apparecchiature mediche elettroniche indispensabili per mantenersi in vita (solo per il bonus luce)

Inoltre, a partire dal 2021, il bonus sociale luce e gas diverrà automatico, senza dunque necessità di farne richiesta, per tutte quelle famiglie che rispettano i requisiti. 

FONTE CHIARA DELLA VALLE – CSTTARANTO

CASO TISCALI – VODAFONE DOPPIA FATTURAZIONE

problemi tiscali

OGGI TI DESCRIVO IL CASO DEL SIG. MICHELE IL QUALE DECIDEVA DI MIGRARE LA SUA LINEA TELEFONICA E INTERNET DAL GESTORE TISCALI AL GESTORE VODAFONE PER POTER MIGLIORARE I SERVIZI E NELLO STESSO TEMPO PER POTER OTTENERE ANCHE UN RISPARMIO IN BOLLETTA.
LA PROCEDURA TECNICAMENTE VENIVA CONCLUSA IN MANIERA DEL TUTTO REGOLARE. I SERVIZI VODAFONE SONO STATI REGOLARMENTE ATTIVATI CON PORTABILITA’ DEL SUO NUMERO FISSO.
LE SORPRESE COMINCIANO QUANDO RISCONTRA CHE RICEVE CONTEMPORANEAMENTE SIA LA FATTURA DI VODAFONE SIA QUELLA DI TISCALI PER LO STESSO PERIODO, NONOSTANTE NON FOSSE PIU’ CLIENTE DI QUEST’ ULTIMO GESTORE.

COMINCIA LA SOLITA TRAFILA DI TELEFONATE AL SERVIZIO CLIENTI TISCALI CON ESTENUANTI ATTESE, PER SPIEGARE CHE IN REALTA’ NON DEVONO FATTURARE UN SERVIZIO CHE TECNICAMENTE E’ STATO CESSATO E MIGRATO AL GESTORE VODAFONE E CHE COMMERCIALMENTE NON
E’ POSSIBILE PAGARE FATTURE DI GESTORI DIVERSI PER LA STESSA LINEA E PER LO STESSO PERIODO. SI AGGIUNGE LA FRUSTAZIONE DI DOVER PARLARE CON VARI OPERATORI E TUTTE LE VOLTE RIPETERE LA STESSA PROBLEMATICA, SENZA MAI OTTENERE UN RISCONTRO POSITIVO.
TISCALI CONTINUA A NEGARE CHE I SERVIZI SIANO STATO CESSATI E CONTINUA INCESSANTEMENTE AD EMETTERE FATTURE (CHE OVVIAMENTE IL CLIENTE NON PAGA) E, COME SE NON BASTASSE, AD INVIARE LA PRATICA DI GESTIONE DEL CREDITO AD UNA SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI.
TALE SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI, NONOSTANTE IL SIG. MICHELE HA SPIEGATO LE MOTIVAZIONI PER IL QUALE NON HA PAGATO LE FATTURE TISCALI, CON TONI MINACCIOSI E INTIMIDATORI, DIFFIDA LO STESSO AL PAGAMENTO DELLE FATTURE. IMMAGINATE LA PAURA DEL CLIENTE, SEMPRE PRECISO E PUNTUALE NEI PAGAMENTI, NEL RICEVERE QUESTO TIPO DI CHIAMATE. RISPONDERE A QUALSIASI ORA DEL GIORNO, MAGARI MENTRE ERA AL LAVORO CON DEI CLIENTI. AGITAZIONI CONTINUE.
IL SIG. MICHELE HA RICHIESTO IL NOSTRO SERVIZIO DI GESTIONE CONTROVERSIE PER RISOLVERE QUESTA PROBLEMATICA.
SE ANCHE TU TI SEI TROVATO IN QUESTA SITUAZIONE E VUOI RISOLVERLA RICEVENDO UN SUPPORTO GRATUITO DA PROFESSIONISTI SERI E COMPETENTI, AFFIDATI ALLA NOSTRA ATTIVITA’ SPECIALIZZATA NELLA RISOLUZIONE DI PROBLEMATICHE CON I GESTORI TELEFONICI.

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COME RICHIEDERE VOLTURA O SUBENTRO SENZA RESIDENZA

Intestare luce e gas senza residenza, come fare

Subentro e voltura per intestare luce e gas senza residenza: cosa fare, procedure, documenti necessari e costi previsti

VOLTURA SUBENTRO

Come Intestare luce e gas senza residenza?

E’ possibile intestare le utenze di luce e gas senza residenza o attraverso la voluta o attraverso il subentro, i cui costi dipendono dai prezzi di mercato libero e servizio di maggior tutela.

E’ possibile intestare bollette di luce e gas senza avere una residenza? Se, per esempio, ci si trasferisce per un breve periodo in una casa dove non si ha intenzione di trasferire la residenza dalla propria abitazione principale, ma si ha necessità di attivare luce e gas, è possibile intestare le utenze senza residenza o tramite voltura o tramite subentro. Cerchiamo dunque di spiegare:

  • Come funziona la voltura delle utenze?
  • Quanto costa la voltura di luce e gas?
  • Come funziona il subentro delle utenze?
  • Quanto costa il subentro di luce e gas?

Voltura delle utenze: come funziona

La voltura è la procedura che permette di cambiare l’intestazione dei contratti per la fornitura di luce e gas, per cui la fornitura resta la stessa senza alcuna interruzione ma cambia il titolare delle bollette. A parte il nome dell’intestatario della fornitura, dunque, tutto resta uguale e non avviene alcun cambio delle condizioni contrattuali già stipulate dal precedente intestatario delle forniture.

Il fornitore cambia solo se il nuovo intestatario opta per una fornitura più conveniente in base alle proprie esigenze. I documenti necessari per la voltura sono:

  • dati anagrafici del nuovo intestatario;
  • codice fiscale del nuovo intestatario;
  • recapito telefonico del nuovo intestatario;
  • indirizzo email del nuovo intestatario;
  • una fotocopia del suo documento di identità;
  • indirizzi relativi al recapito delle fatture;
  • dati anagrafici del precedente intestatario;
  • indirizzo del vecchio intestatario, dove inviare la bolletta di chiusura;
  • codice Pod per la luce, riportato sulla bolletta del vecchio intestatario;
  • codice Pdr per il gas, che si trova sulla bolletta;
  • lettura del contatore;
  • potenza impiegata in Kw, per i contratti della luce, indicata sulla bolletta del precedente intestatario;
  • codice Iban, se si sceglie l’addebito diretto sul conto corrente.

Quanto costa la voltura di luce e gas

Per quanto riguarda i costi per la voltura, per la voltura della luce dipendono se l’utenza è nel mercato tutelato o nel mercato libero. Per il servizio di maggior tutela, i prezzi sono fissati dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) e gli importi sono di:

  • 16 euro per imposta di bollo;
  • 23 euro per contributo fisso;
  • 27,03 euro per oneri amministrativi;
  • Iva al 22%.

Per la voltura della luce nei mercato libero, oltre al deposito cauzionale, i costi sono pari a:

  • una quota di servizio determinata dal fornitore, compresa tra i 20 e i 60 euro;
  • 27,03 euro per oneri amministrativi;
  • Iva al 22%;
  • codice Iban se si sceglie di pagare con addebito su conto corrente.

Anche per la voltura del gas, i costi dipendono dal genere di utenza, se nel servizio di maggior tutela, per cui si pagano i costi amministrativi che dipendono dal distributore locale e sono indicati nel contratto di fornitura, o se nel mercato libero, per cui oltre ai costi amministrativi, sono previsti i costi per la gestione della pratica da versare al fornitore.

Subentro delle utenze: come funziona

Il subentro delle utenze di luce e gas si fa quando c’è stata interruzione delle forniture e un nuovo inquilino o un nuovo proprietario riattiva il contatore anche con un fornitore diverso dal precedente. Ha totale libertà di scelta. I documenti necessari per il subentro delle utenze di luce e gas sono:

  • dati dell’intestatario del contratto;
  • indirizzi cui recapitare le fatture;
  • uso della fornitura, domestica non residente;
  • codice Pod per la luce;
  • codice Pdr per il gas;
  • potenza impiegata in kW per la luce;
  • codice Iban se si sceglie di pagare con addebito su conto corrente.

Quanto costa il subentro di luce e gas

Per quanto riguarda i costi del subentro, per il subentro della luce, nel caso del servizio di maggior tutela il costo è di circa 67 euro, di cui eventuale deposito cauzionale più 23 euro per contributo fisso; 25,86 euro per oneri amministrativi; 16 euro per imposta di bollo; nel mercato libero, si paga un contributo fisso di 25,86 euro per costi amministrativi più una quota variabile tra i 20 e i 60 euro determinata dal fornitore

Per il subentro del gas, i costi nel servizio di maggior tutela e nel mercato libero variano a seconda del distributore locale e sono indicati nel contratto.

(FONTE BUSINESSONLINE.IT)


Scegliere un’unica azienda fornitrice per le utenze luce e gas è un modo sicuro per tenere sotto controllo i tuoi consumi e semplificarne la gestione: scopri oggi stesso le nostre vantaggiose offerte energia e gas e inizia subito a risparmiare sulle bollette della tua casa e attività.
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BASTA ALLE BOLLETTE DA CAPOGIRO SU ENERGIA E GAS

ctime consulenze

Basta a bollette da capogiro e a portafogli svuotati: l’energia e il gas di cui hai bisogno oggi si possono avere a prezzi a super competitivi e con tante promozioni e agevolazioni per tutti i nuovi clienti. Ovviamente grazie a CTIME CONSULENZE, l’agenzia di via Giuseppe De Nittis, 24 a Barletta, specializzata nella vendita ai privati e alle aziende. L’agenzia è un punto di riferimento per la consulenza e le forniture di energia elettrica e servizi gas ai privati e alle piccole e medie imprese della città di Barletta. La fine del mercato tutelato di gas ed energia è ormai imminente: dal 2020, Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) smetterà di fornire ai consumatori servizi di maggior tutela: dopo tale data ci si dovrà rivolgere necessariamente al mercato libero, scegliendo tra le offerte dei fornitori privati. In ogni caso, non è mai consigliabile concludere contratti al telefono (o anche porta a porta) senza prima essersi informati confrontando con calma le numerosissime alternative. A prescindere da quello che ci viene raccontato al telefono, ogni passaggio e cambio di operatore (il cosiddetto switching) deve mantenersi libero e gratuito.

<Oggi siamo in grado di rispondere alle vostre esigenze di risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica e del gas, garantendovi l’efficienza nei servizi, tante vantaggiose promozioni, nonché i prezzi migliori. Il nostro team è composto da professionisti competenti che sapranno consigliarvi al meglio sulle offerte relative alla fornitura necessaria, guidandovi nella scelta delle soluzioni adatte alle esigenze della vostra famiglia o azienda>, spiega Luigi Cafagna.

CTIME CONSULENZE propone CONSULENZA GRATUITA per le utenze domestiche e business, ed è in grado di suggerire vantaggiose offerte gas e luce pensate per ottimizzare i costi in fattura. Grazie a tutto ciò si aiutano le piccole e medie imprese e famiglie, che possono risparmiare sulle bollette ed avere un punto di riferimento per qualsiasi esigenza o necessità:

  • analisi e controllo bollette
  • richieste rateizzazione
  • subentri
  • volture
  • variazioni potenza

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Potete utilizzare anche il nostro servizio di invio bollette tramite i seguenti canali:

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0883/957948, 324/6347100

Orario: 8,30 -12,30; 16,30 – 20,30 (chiuso sabato e domenica)

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Perché conservare le bollette luce-gas per 10 anni?

 

 

Se il tuo attuale fornitore ti fattura il Canone RAI direttamente in bolletta, dovrai conservare il documento per almeno 10 anni.

 

La vecchia norma del Codice Civile che stabilisce in 5 anni il termine di prescrizione per tutti i pagamenti di somministrazione è stata superata; la nuova scadenza è di 10 anni, termine oltre il quale anche il Canone va in prescrizione.

 

Cosa significa?

In pratica che se per la bolletta elettrica la prova del pagamento viene eliminata dopo 5 anni, per l’imposta relativa al canone TV bisogna attenderne altri 5. Quindi se è tutto fatturato in un unica bolletta, dovrai conservare la stessa anche per i 5 anni successivi (10 in totale).

 

Quindi fai molta attenzione a come ti viene fatturato il Canone!

Quasi tutti i fornitori inseriscono tutto all’interno di un’unica bolletta.

 

Scegliere un’unica azienda fornitrice per le utenze luce e gas è un modo sicuro per tenere sotto controllo i tuoi consumi e semplificarne la gestione: scopri oggi stesso le nostre vantaggiose offerte energia e gas e inizia subito a risparmiare sulle bollette della tua casa e attività.
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